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Cos'è l'Apprendistato

L'istituto dell'apprendistato affonda le proprie radici nel tardo medioevo/rinascimento, presso le botteghe artigiane nelle quali un maestro artigiano si accordava con un giovane aspirante lavoratore per insegnargli il mestiere mediante l'addestramento sul posto di lavoro: in cambio di questa formazione il giovane gli sarebbe costato un po' meno di un lavoratore esperto.
Il contratto di apprendistato per secoli ha rappresentato il /un canale privilegiato per l'accesso dei giovani al mondo del lavoro ed oggi può essere considerato come lo strumento tradizionale utilizzato dal legislatore per promuovere occupazione giovanile e formazione.
Oggi è un contratto di lavoro subordinato e "a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani" (art. 1 del D.Lgs. 167/2011 ) per i quali il datore di lavoro, a fronte di sgravi contributivi e fiscali, è tenuto ad erogare all'apprendista, come corrispettivo della prestazione lavorativa, non solo la retribuzione, ma anche una specifica formazione professionale e degli strumenti generali di lavoro.
In altre parole l'apprendistato è un contratto di lavoro caratterizzato da un contenuto formativo: il datore di lavoro, oltre a pagare la retribuzione all'apprendista per il lavoro svolto, è obbligato a garantire all'apprendista la formazione necessaria per acquisire competenze professionali adeguate al ruolo e alle mansioni per cui è stato assunto. L'apprendista ha, a sua volta, l'obbligo di seguire il percorso formativo che può essere svolto internamente o esternamente all'azienda. La formazione dunque ha carattere obbligatorio nel contratto e deve essere svolta esclusivamente durante l'orario di lavoro.
In caso di assunzione part-time non può essere ridotto l'impegno formativo. Ne deriva che il part time è ammesso solo nel caso in cui non ostacoli il raggiungimento delle finalità formative. 
La finalità formativa prevale su quella lavorativa.
Data questa dualità tra prestazione lavorativa e formazione, questo contratto di lavoro viene definito "a causa mista".
L'impresa è direttamente responsabile della formazione dell'apprendista. Qualora non provveda viene considerata inadempiente e perde il diritto alle agevolazioni di legge e rischia pesanti sanzioni.

 Art. 2, legge n. 25/1955: l'apprendistato è definito quale uno "speciale rapporto di lavoro in forza del quale l'imprenditore è obbligato a impartire o far impartire, nella sua impresa, all'apprendista assunto alle sue dipendenze l'insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità tecnica per diventare lavoratore qualificato, utilizzandone l'opera nell'impresa medesima".

La nuova disciplina - Il Testo unico

Nell’Italia repupplicana si parte con la Legge n. 25/1955 del 19/01/1955, che per prima disciplina compiutamente l’apprendistato, per giungere al Decreto legislativo 167/2011 del 25/10/2011, denominato anche Testo unico dell’Apprendistato.
Il Testo unico è entrato in vigore a pieno regime il 25 aprile 2012, dopo i sei mesi necessari alle regioni per recepire la nuova normativa e alle contrattazioni collettive di stipulare i relativi accordi interconfederali.
Riassumendo, la vigente normativa definisce le seguenti tipologie di contratto:
• apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale;
• apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere;
• apprendistato di alta formazione e ricerca.

In particolare Assocam Scuola Camerana offre cosulenza e organizza corsi per l’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE O CONTRATTO DI MESTIERE i cui destinatari sono, secondo il Testo unico:
a) soggetti di età compresa tra i 18 (17 anni, se in possesso di una qualifica 
professionale conseguita ai sensi del D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226) e i 29 anni, assunti ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. n. 167/2011 con contratto di apprendistato della durata di almeno 12 mesi;
b) lavoratori in mobilità, assunti ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. n. 167/2011 con contratto di apprendistato della durata di almeno 12 mesi, per i quali trovano applicazione le regole e le procedure disciplinate nel presente provvedimento.

L’offerta della Scuola è inoltre rivolta agli apprendisti assunti precedentemente al Testo Unico. Per una corretta scelta del percorso formativo, guarda anche:
• Apprendisti assunti nel periodo 15/05/ 2011 – 25/04/2012 (vecchio apprendistato)
• Apprendisti assunti dal 26 Aprile 2012 (nuovo apprendistato)

 

Formazione con finanziamento pubblico – Prima del Testo unico

  • Formazione di base e trasversale
  • Formazione tecnico-professionale e specialistica

Indipendentemente dalla data di assunzione, per ogni annualità prevista dal contratto vi è il vincolo di garantire e documentare di aver svolto tutte le 120 ore di formazione obbligatoria, al fine di adempiere alle disposizioni normative relative agli sgravi contributivi.

Sempre per quanto riguarda l'apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, vi possono essere diverse circostanze per le quali la formazione è totalmente a carico dell'impresa.

In particolare:

  • in assenza di finanziamento pubblico;
  • imprese che non vogliono o non possono utilizzare il sistema di preiscrizione regionale alla formazione finanziata;
  • apprendisti che non hanno frequentato i corsi di formazione obbligatoria e che dovranno iscriversi ai corsi a pagamento perché non possono accedere alla formazione finanziata;
  • annualità formative che non vengono coperte da finanziamento pubblico;
  • apprendisti con contratti inferiori a 24 mesi (senza averli ancora formati o qualificati);
  • apprendisti assunti prima del 25/04/2012 (precedenti al Testo unico) e che debbano completare il percorso formativo previsto ai sensi dell'art. 16 della Legge 196/97 e ai sensi dell'art. 49 D.Lgs. 276/03 s.m.i.
  • apprendisti assunti prima del 25/04/12 (precedenti al Testo unico)
  • apprendisti assunti tra il 01/06/2011 e il 25/04/2012 per l'erogazione della 1° annualità e la 3° annualità (la 2° annualità è attualmente ancora finanziabile);
  • apprendisti assunti prima del 15/05/2011

In queste circostanze, Assocam Scuola Camerana offre alle aziende l'erogazione di percorsi formativi progettati ad-hoc sulle esigenze dell'impresa e dell'apprendista al fine di completare correttamente tutto il percorso formativo previsto dallo specifico contratto di lavoro (apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere).

In generale, per tutte le situazioni in cui non è possibile accedere ai fondi pubblici, offriamo pacchetti modulari con le seguenti opzioni in relazione al livello di scolarità degli apprendisti e all’annualità di riferimento:

erogazione in aula, presso Assocam, delle ore di formazione per le competenze di base e trasversali;
affiancamento didattico ed organizzativo da parte di uno o più coordinatori formativi incaricati da Assocam per l’erogazione delle ore di formazione per le competenze tecnico-professionali e specialistiche, realizzate in azienda;
definizione dei contenuti del percorso formativo specialistico – predisposizione o eventuale rielaborazione del PFI generale/di dettaglio;
supporto al tutor per la formazione on-the-job ai fini della certificazione della formazione.

Apprendisti assunti dal 26 Aprile 2012 (Testo unico)

Ai sensi all’art. 4 (apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere) del Testo unico, la durata e le modalità di erogazione della formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche sono stabilite dagli accordi interconfederali e i contratti collettivi nazionali (CCNL), mentre la formazione finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali è disciplinata dalle Regioni e gestita dalle Province.

La Regione Piemonte e la Provincia di Torino hanno regolamentato gli aspetti formativi del contratto di apprendistato, rispettivamente con la DGR 64-4267 del 30/07/2012 e la DGP n. 969-45730 del 20/11/2012. Ai sensi delle normative vigenti, la durata della formazione risulta quindi così differenziata a seconda del livello di scolarità degli apprendisti:

Schema durate formazione

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